Neogenitori · Coppia
Quando il papà prende il congedo, anche la mamma sta meglio
Nei primi mesi dopo la nascita, chi si alza di notte? Chi porta il bimbo dal pediatra? Uno studio dell’Università di Padova, pubblicato sul Journal of Affective Disorders, ha chiesto a 346 mamme di bambini sotto l’anno se il partner avesse preso il congedo di paternità.
Le donne il cui compagno l’aveva preso raccontavano meno sintomi depressivi, meno stress nella cura del figlio e una migliore intesa nel fare i genitori insieme. Secondo le autrici il beneficio passa proprio da lì: dal sentirsi una squadra e da un carico che si divide.
Una nota pratica: in Italia il papà lavoratore dipendente ha diritto a dieci giorni di congedo obbligatorio, pagati per intero, da usare tra i due mesi prima e i cinque mesi dopo la nascita.
Leggi lo studio (in inglese)
Figli che crescono · Approfondimento
Lasciarli arrampicare, lasciarli tornare a casa da soli
Il ramo è un po’ alto, la discesa un po’ ripida: viene spontaneo dire «attento» e tendere la mano. Una revisione di 74 studi su bambini dai 3 ai 12 anni, coordinata dalle università di Exeter e della British Columbia, guarda proprio a questo gioco un po’ avventuroso.
Arrampicarsi, saltare ed esplorare all’aperto risultano legati a più movimento, più fiducia in sé e a una migliore capacità di riconoscere i pericoli. La differenza che conta è tra rischio, una sfida alla loro portata, e pericolo, che resta compito degli adulti.
Con gli anni la stessa domanda cambia forma. Lo psicoterapeuta Alberto Pellai, in un incontro a Osimo, l’ha detta così: i figli devono saper tornare a casa senza bisogno di essere geolocalizzati.
Leggi su Sanità Informazione · Pellai su AnconaToday