Kindo Oggi

Tre cose che vale la pena leggere oggi
Domenica 1 novembre 2026Italia

Oggi parliamo di un aiuto per la spesa che arriva questa settimana, delle foto dei figli online e di come parlare della morte ai bambini.

Una borsa della spesa con pane, latte e frutta accanto a una carta prepagata verde

Soldi · Famiglie

Da mercoledì arrivano i primi 500 euro per la spesa sulla Carta Dedicata a te

Se la tua famiglia ha un ISEE fino a 15.000 euro e in casa c’è almeno un figlio minorenne, potresti ricevere un aiuto per fare la spesa senza dover presentare nessuna domanda.

È la Carta Dedicata a te, la prepagata di Poste Italiane per acquistare generi alimentari di prima necessità. Da mercoledì 4 novembre arriva la prima quota da 500 euro, la seconda è prevista da aprile 2027. I beneficiari, circa 1,2 milioni di nuclei, li individua l’INPS sulle liste preparate dai Comuni, con priorità alle famiglie di almeno tre persone e senza altri sostegni al reddito.

Attenzione alla scadenza: per non perdere la carta bisogna fare il primo acquisto entro il 16 dicembre. In diverse catene della grande distribuzione c’è anche uno sconto del 15%. Sulla pagina del Ministero trovi requisiti e regole d’uso.

Fonte: Ministero dell’Agricoltura · Leggi su PMI.it


Anche oggi

Uno smartphone con la foto di un bambino travestito, il volto coperto da una faccina sorridente

Per tutte

Le foto in costume di ieri sera: prima di pubblicarle, una faccina può bastare

Il telefono è pieno di streghe e fantasmini, e viene voglia di condividerli. Il Garante della privacy, in un vademecum per Halloween, invita a pensarci un momento.

Una foto pubblicata sui social può restare online a lungo, essere scaricata da sconosciuti o finire nei sistemi di intelligenza artificiale. E toglie ai figli la possibilità di decidere, da grandi, come mostrarsi.

Se scegli di pubblicare, il Garante suggerisce di limitare la visibilità ai soli amici e di rendere il viso irriconoscibile, anche solo con un’emoticon sopra. Se nella foto ci sono altri bambini, meglio chiedere prima ai loro genitori. Vale anche per le chat di classe: dove possibile, si può usare l’opzione “Visualizza una sola volta”.

Leggi su ANSA · Fonte: Garante Privacy

Un cielo di stelle visto da una finestra, un telescopio e una mamma con il suo bambino

Figli che crescono · Approfondimento

Parlare della morte ai bambini, con parole diverse a ogni età

Domani è il giorno dei defunti, e magari si va al cimitero dai nonni. Può essere il momento in cui arriva una domanda che spiazza.

Una psicologa di VIDAS, l’associazione milanese che accompagna i malati inguaribili e le loro famiglie, descrive come cambia la comprensione della morte crescendo. Fino ai tre anni il bambino sente soprattutto la tristezza intorno a sé e ha bisogno di vicinanza. Tra i tre e i sei anni può pensare che chi è morto prima o poi tornerà, e fa molte domande. Più avanti la morte diventa definitiva, e il dolore a volte si mostra come rabbia.

Il filo che unisce le età è la sincerità: risposte vere, semplici, e la possibilità di vedere anche gli adulti piangere. Spesso basta ascoltare, perché sono i bambini a indicare la strada.

Leggi su VIDAS