Lavoro
Al lavoro, aziende e dipendenti non vedono la maternità allo stesso modo
Cosa conta davvero per una donna quando sceglie un lavoro? Le aziende pensano soprattutto all’equilibrio con la vita privata. Le lavoratrici lo mettono al primo posto, ma danno allo stipendio più peso di quanto le imprese immaginino.
È uno dei risultati della ricerca “Donne e lavoro” di Adecco, raccontata da Alley Oop del Sole 24 Ore, che mette a confronto i due punti di vista. Più della metà delle aziende ammette che la maternità frena la carriera delle donne, e quasi la metà dei lavoratori è d’accordo. Tra gli uomini, però, lo pensa solo uno su quattro.
Un altro dato aiuta a leggere il quadro: il 43% delle donne non si sente libera di proporre idee al proprio responsabile con la certezza di essere ascoltata. Nell’articolo trovi anche gli strumenti che aziende e lavoratori considerano più utili.
Leggi su Alley Oop, Il Sole 24 Ore
Per tutte · Approfondimento
Far venire voglia di leggere, senza dire “devi leggere”
Un libro regalato a un compleanno può sembrare una delusione, finché non lo si rilegge dieci volte. Silvia Avallone lo ha visto succedere a sé da bambina e oggi alle sue figlie.
Su “7” del Corriere la scrittrice racconta le strategie che in casa sua hanno funzionato, cambiando con l’età. Con i neonati il libro è un oggetto da sfogliare in braccio, e anche da mordere. Poi arriva la lettura ad alta voce prima di dormire, e più avanti un “momento lettura” di famiglia, sul divano o in biblioteca.
Con i ragazzi conta soprattutto la libertà: un libro che non piace si può chiudere, e una storia giusta può aiutare a dire quello che a voce non esce. Il punto di partenza resta l’esempio: un adulto assorto in un libro incuriosisce più di qualsiasi invito.
Leggi su Corriere, 7