Kindo Oggi

Tre cose che vale la pena leggere oggi
Sabato 31 ottobre 2026Italia

Oggi parliamo dei primi giorni di vita di un bambino, di come si vive la maternità al lavoro e del piacere di leggere insieme.

Un piccolo piede di neonato avvolto in una copertina rosa, accanto a un cartoncino con quattro cerchi

Gravidanza · 0–1

Il test sulle gocce di sangue del neonato ora cerca più malattie

Nei primi giorni dopo il parto, prima di tornare a casa, al neonato vengono prelevate alcune gocce di sangue dal tallone. È lo screening neonatale, e da ieri vale per un numero più ampio di malattie rare.

Con l’entrata in vigore dei nuovi livelli essenziali di assistenza, il pannello nazionale passa da 49 a 58 malattie. Tra quelle aggiunte c’è l’atrofia muscolare spinale, per cui una diagnosi tempestiva può fare la differenza sulle cure, e ci sono alcune gravi immunodeficienze.

Attenzione ai tempi: le Regioni devono adeguare laboratori e percorsi, e per le nuove malattie oggi la copertura è intorno al 20-25%. Se aspetti un bambino, puoi chiedere al punto nascita quali test esegue già. Nello stesso aggiornamento entra anche il test prenatale non invasivo, per le gravidanze che rientrano nei criteri di rischio.

Leggi su Sanità Informazione · Fonte: ANSA


Anche oggi

Una scrivania con un portatile aperto, una tazza e un piccolo zainetto da bambino appoggiato sulla sedia

Lavoro

Al lavoro, aziende e dipendenti non vedono la maternità allo stesso modo

Cosa conta davvero per una donna quando sceglie un lavoro? Le aziende pensano soprattutto all’equilibrio con la vita privata. Le lavoratrici lo mettono al primo posto, ma danno allo stipendio più peso di quanto le imprese immaginino.

È uno dei risultati della ricerca “Donne e lavoro” di Adecco, raccontata da Alley Oop del Sole 24 Ore, che mette a confronto i due punti di vista. Più della metà delle aziende ammette che la maternità frena la carriera delle donne, e quasi la metà dei lavoratori è d’accordo. Tra gli uomini, però, lo pensa solo uno su quattro.

Un altro dato aiuta a leggere il quadro: il 43% delle donne non si sente libera di proporre idee al proprio responsabile con la certezza di essere ascoltata. Nell’articolo trovi anche gli strumenti che aziende e lavoratori considerano più utili.

Leggi su Alley Oop, Il Sole 24 Ore

Un divano con una coperta e una pila di libri illustrati colorati, uno aperto in primo piano

Per tutte · Approfondimento

Far venire voglia di leggere, senza dire “devi leggere”

Un libro regalato a un compleanno può sembrare una delusione, finché non lo si rilegge dieci volte. Silvia Avallone lo ha visto succedere a sé da bambina e oggi alle sue figlie.

Su “7” del Corriere la scrittrice racconta le strategie che in casa sua hanno funzionato, cambiando con l’età. Con i neonati il libro è un oggetto da sfogliare in braccio, e anche da mordere. Poi arriva la lettura ad alta voce prima di dormire, e più avanti un “momento lettura” di famiglia, sul divano o in biblioteca.

Con i ragazzi conta soprattutto la libertà: un libro che non piace si può chiudere, e una storia giusta può aiutare a dire quello che a voce non esce. Il punto di partenza resta l’esempio: un adulto assorto in un libro incuriosisce più di qualsiasi invito.

Leggi su Corriere, 7