Kindo Oggi

Tre cose che vale la pena leggere oggi
Mercoledì 28 ottobre 2026Italia

Oggi parliamo di soldi alle famiglie, di casa dopo una separazione e di quanto conta guardare i figli negli occhi.

Un tavolo di cucina con fogli, una calcolatrice e una tazza, vicino a una finestra

Soldi · Lavoro

La manovra arriva oggi in Consiglio dei ministri: cosa si discute per le mamme

Se lavori e hai più di un figlio, la legge di bilancio per il 2027 potrebbe riguardarti da vicino. Oggi il governo è atteso al via libera sulla manovra, ma molte misure sono ancora in definizione.

Per le mamme lavoratrici si va verso la proroga dello sgravio sui contributi per le dipendenti a tempo indeterminato con almeno tre figli, e si valuta di estenderlo a chi ne ha due. Alle imprese che assumono giovani mamme andrebbe una deduzione più alta del costo del lavoro. Per le famiglie con almeno quattro figli è prevista l’esenzione dal bollo su auto da 6 a 9 posti.

Attenzione: sono le ipotesi della vigilia. Il testo approvato oggi passerà poi in Parlamento, dove può ancora cambiare.

Leggi su ANSA · Il Messaggero


Anche oggi

Una porta d’ingresso con le chiavi appese, uno zainetto e due tazze su una mensola

Genitori separati

Affitto dopo la separazione: si può chiedere un aiuto fino alle 12 di oggi

Dopo una separazione, chi lascia la casa di famiglia spesso si ritrova a pagare un affitto e il mantenimento dei figli insieme.

Per questi genitori c’è un nuovo contributo del Ministero delle Infrastrutture: copre metà del canone, fino a 6.000 euro l’anno. Serve essere separati o divorziati, non avere avuto la casa familiare, avere almeno un figlio a carico sotto i 21 anni, un contratto d’affitto registrato e un reddito fino a 35.000 euro.

Attenzione all’orario: la domanda si invia online con SPID o carta d’identità elettronica entro le 12 di oggi. Chi entra in coda in tempo può completarla nelle 24 ore successive, tenendo la pagina aperta.

Fonte: Ministero delle Infrastrutture · La piattaforma per la domanda

Un genitore e un bambino seduti su una panchina al parco, il telefono appoggiato a faccia in giù

Figli che crescono · Approfondimento

Prima di contare le ore di schermo dei figli, guardiamo le nostre

Quando un bambino toglie le rotelle alla bici, la prima cosa che cerca sono gli occhi di mamma o papà.

Parte da qui Alessio Carciofi, esperto di benessere digitale e autore di «Spegni tutto», intervistato dal Corriere. Prima di chiederci quanto tempo i figli passano davanti a uno schermo, suggerisce, chiediamoci quanto tempo passiamo noi a guardarli davvero.

Descrive un ruolo che cambia con l’età: fino ai 6-7 anni conta soprattutto lo sguardo, fino agli 11-12 il genitore fa da copilota ed esplora app e contenuti insieme a loro, poi arriva il momento di far valere regole e limiti costruiti prima. I divieti possono proteggere, osserva, ma non sostituiscono un adulto presente.

Leggi su Corriere Figli & Genitori