Famiglie · Per tutte
Il primo figlio a 32 anni: come cambiano le famiglie italiane
Se ti è capitato di essere tra le mamme più giovani o più grandi della classe, i nuovi dati dell’Istat aiutano a vedere il quadro. Il rapporto su nascite e fecondità, pubblicato il 21 ottobre, dice che nel 2025 l’età media al primo figlio ha raggiunto per la prima volta i 32 anni, quattro in più rispetto al 1995.
Le nascite continuano a calare e la media scende a 1,14 figli per donna. Cambia anche la forma delle famiglie: quasi un bambino su due nasce da genitori non sposati, e cresce chi dà ai figli il doppio cognome.
Tra le cause l’Istat indica studi più lunghi, lavoro precario, casa e conciliazione difficile. Nel rapporto trovi anche i dati per regione e i nomi più scelti, ancora Sofia e Leonardo.
Fonte: Istat, 21 ottobre 2026
Lavoro e cura · Approfondimento
Perché avere figli in Italia somiglia ancora a una lotteria
Chi ha trovato posto al nido, chi ha i nonni vicini, chi può pagare una babysitter: spesso la differenza la fa la rete che si ha alle spalle. Margarita León, studiosa di politiche sociali all’Università Autonoma di Barcellona, la chiama «una specie di lotteria».
In un’intervista a Vanity Fair, al Festival dell’Economia di Torino, spiega che in Italia come in Spagna si dà per scontato che sia la famiglia a occuparsi della cura, e nella pratica sono soprattutto le donne. Ricorda la distanza tra Nord e Sud nei posti al nido e propone una parte di congedo riservata ai padri, che si perde se non la usano.
Tocca anche un passaggio che molte conoscono: quando i nonni che aiutavano hanno bisogno a loro volta di assistenza, ci si ritrova a curare figli e genitori insieme, mentre si lavora.
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