Kindo Oggi

Tre cose che vale la pena leggere oggi
Venerdì 23 ottobre 2026Italia

Oggi parliamo di nuove regole per i genitori di ragazzi minorenni, di un congedo di maternità senza moduli e di figli che imparano a dire no.

Un tavolo di cucina la sera con due tazze, uno zaino e un paio di scarpe da ginnastica appoggiate vicino alla sedia

Figli che crescono · Medie e superiori

Se un figlio partecipa a violenze in piazza, ora paga anche il genitore

Dopo gli scontri dello scorso fine settimana a Milano, molti genitori hanno aspettato fuori dalla questura i figli fermati, in gran parte minorenni. Da oggi è in vigore il decreto sicurezza nato da quei giorni.

La parte che riguarda le famiglie è questa: se un minorenne, anche troppo giovane per essere processato, partecipa a saccheggi, devastazioni o danneggiamenti di gruppo, chi ha la responsabilità genitoriale paga una sanzione da 500 a 1.000 euro, che sale fino a 2.000 se il fatto si ripete. Il prefetto può chiedere anche il risarcimento dei danni pubblici. Si evita la multa solo dimostrando di non aver potuto impedire il fatto.

Attenzione: è un decreto legge, il Parlamento ha due mesi per approvarlo e può modificarlo. Intanto può essere un buon motivo per parlarne a casa, senza aspettare il prossimo corteo.

Leggi su Il Sole 24 Ore · Leggi su Orizzonte Scuola


Anche oggi

Un calendario con un cuore rosa cerchiato, una tutina da neonato piegata e un certificato appoggiato su una scrivania

Lavoro · In attesa e 0–3

Congedo di maternità senza domanda: la prova parte da Bologna

Chi aspetta un bambino e lavora come dipendente lo sa: oltre agli esami c’è da ricordarsi la domanda di congedo all’INPS, da presentare prima degli ultimi due mesi di gravidanza. Il 21 ottobre, a Bologna, l’istituto ha presentato una sperimentazione che punta a eliminarla.

Il medico invia online il certificato di gravidanza, come già succede, e l’INPS prepara da solo la pratica con i dati sul lavoro che ha già. Per ora vale solo per alcune aziende dell’Emilia-Romagna che hanno aderito. Il presidente Gabriele Fava vuole estendere il modello a tutta Italia, ma non c’è ancora una data. Durata e indennità del congedo restano le stesse.

Attenzione: se sei incinta, per ora la domanda va fatta come sempre, sul sito dell’INPS, al contact center o con un patronato.

Fonte: INPS · Leggi su Demografica

Una fermata dell’autobus in autunno con uno zaino appoggiato sulla panchina

Figli che crescono · Approfondimento

Sa prendere l’autobus da solo, ma non sa ancora dire di no

Davide ha 15 anni, va a scuola in autobus da solo e usa il telefono come i suoi compagni. Eppure torna a casa senza i soldi per il quaderno: li ha prestati a un ragazzo più grande. Non è la prima volta. «Se gli dico sempre di no, poi magari non mi vuole più».

La sua storia la racconta sul Corriere il neuropsichiatra Stefano Vicari. Davide ha una lieve disabilità intellettiva, ma la domanda riguarda molte famiglie: saper fare le cose da soli non vuol dire capire quando qualcuno se ne approfitta.

Da piccoli l’autonomia si vede nei gesti, come vestirsi o fare la cartella. Crescendo conta di più riconoscere un rischio e cambiare idea. Vicari la chiama autonomia accompagnata: provare insieme frasi semplici, come «Devo chiedere prima», finché il ragazzo non le usa davvero.

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