Salute
Leucemia nei bambini: un’immunoterapia può sostituire parte della chemio
La leucemia linfoblastica acuta è il tumore più frequente nell’infanzia. Oggi si guarisce nella grande maggioranza dei casi, ma una parte dei bambini ha un alto rischio di ricaduta.
Per questi bambini uno studio europeo, pubblicato sul New England Journal of Medicine e condotto anche in Italia, ha sostituito due cicli di chemioterapia intensiva con un’immunoterapia, il blinatumomab, che aiuta le difese del bambino a riconoscere le cellule malate. A quattro anni, l’83% dei bambini trattati così non aveva avuto ricadute o altri eventi gravi, contro il 70% di quelli trattati con la chemio.
Attenzione: riguarda una forma specifica ad alto rischio, e il farmaco ha effetti collaterali suoi, soprattutto neurologici. In Italia lo studio è stato coordinato dall’associazione di ematologia e oncologia pediatrica con la Fondazione Tettamanti di Monza.