Salute · Per tutte
Vampate e notti insonni: la menopausa non va sopportata in silenzio
Ti svegli sudata nel cuore della notte, o ti senti diversa senza sapere bene perché? Intorno ai 50 anni succede a molte donne, e spesso lo teniamo per noi.
Domani, 18 ottobre, è la Giornata mondiale della menopausa, e il suo messaggio è semplice: se la menopausa è naturale, soffrire in silenzio non deve esserlo. Rossella Nappi, ginecologa all’Università di Pavia e presidente della Società internazionale della menopausa, lo dice così: per vampate, insonnia o secchezza vaginale oggi si può fare qualcosa, e si deve. Esistono terapie ormonali e non ormonali, da valutare con il ginecologo.
Quest’anno l’attenzione va anche al dolore cronico nella mezza età, ancora poco riconosciuto. Domenica alle 15 Nappi ne parla in una diretta aperta a tutti: i dettagli sono nell’articolo.
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Per tutte · Approfondimento
Quando ti scopri a dire ai figli le frasi di tua madre
«Devi essere forte», «non dare fastidio», «nella nostra famiglia si è sempre fatto così». A volte una frase ci esce prima ancora di pensarla.
Sul Corriere la neuropsichiatra infantile Olivia Ninotti racconta quante cose passano da una generazione all’altra senza che nessuno le spieghi: ricette e gesti, ma anche il modo di reagire alla paura, a un errore, a una malattia. Un bambino impara dal volto che trova quando piange e dal tono con cui gli si dice di avere paura, o di non averne.
Si parla spesso di traumi scritti nei geni, ma nell’uomo le prove restano limitate. L’eredità più concreta passa dalla vita di tutti i giorni, ed è proprio lì che possiamo guardarla: capire da dove arriva una nostra paura, scegliere cosa tenere e cosa interrompere. Nessuno ricomincia da zero, ma è una possibilità.
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