Una settimana da organizzare: un venerdì di scuola incerto, un accredito in arrivo e una domanda da fare ai figli che crescono.
Scuola · Per tutte
Venerdì a scuola potrebbe saltare qualche lezione
Venerdì mattina accompagni i bambini e trovi il cancello aperto, ma la maestra non c’è. Succede nei giorni di sciopero, e il 16 ottobre è uno di questi.
Il sindacato indipendente Sisa ha proclamato uno sciopero nazionale per l’intera giornata: riguarda docenti, personale amministrativo e collaboratori, di ruolo e precari. Nelle scuole della provincia di Livorno sciopera anche il sindacato di base Usb. Le lezioni non sono sospese in automatico: ogni scuola decide in base a chi aderisce, e può ridurre l’orario o la mensa. Controlla il registro elettronico o il sito della scuola, e venerdì entra con tuo figlio finché non vedi che c’è chi lo accoglie.
Se a fine mese fai i conti tra spesa, sport e rette, ecco la data da segnare.
L’Inps ha indicato mercoledì 21 e giovedì 22 ottobre per l’accredito dell’assegno unico per i figli. A luglio l’importo medio era di 177 euro per figlio: si va da circa 58 euro senza Isee, l’indicatore della situazione economica della famiglia, a 227 euro per le fasce più basse. Se nel frattempo è cambiato qualcosa in casa, come una nascita, un trasloco o un nuovo lavoro, aggiorna la domanda sul sito dell’Inps per non ricevere un importo sbagliato.
In seconda media si sentono curati, ma meno ascoltati
Cena pronta, vestiti lavati, passaggi in macchina. Eppure tua figlia di dodici anni risponde «niente» a ogni domanda.
L’Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche ha sentito 4.750 ragazzi tra 7 e 14 anni. Oltre il 90% si sente accudito, a ogni età. L’ascolto però cala: tra le ragazze chi si sente ascoltata passa dal 79% in terza elementare al 74% in seconda media, e chi dice di ricevere aiuto in famiglia dal 91% all’80%. Nello stesso passaggio il telefono personale arriva quasi per tutti. Non serve un discorso: serve uno spazio regolare in cui parlano loro.