Lavoro
Bonus mamma da 60 euro: perché le colf restano fuori
Lavori in casa altrui, hai due figli e senti parlare di un contributo da 60 euro al mese. Ma non ti spetta.
Ieri il Tribunale di Milano ha sollevato la questione di costituzionalità sulla norma che esclude le lavoratrici domestiche dal bonus mamma, riconosciuto alle altre dipendenti: 60 euro al mese nel 2026 (fino a 720 all’anno), con almeno due figli e reddito da lavoro entro 40.000 euro. Per la giudice viola uguaglianza e tutela della maternità, e colpisce soprattutto le straniere, maggioranza nel lavoro di cura. Ora decide la Corte costituzionale; ASGI, APN e CGIL Lombardia chiedono al legislatore di correggere. La domanda INPS 2026 non è ancora aperta: quando arriverà la circolare, verifica i requisiti sul portale.
Fonte ASGI · Requisiti 2026
Per tutte · Genitorialità
«E il secondo?» Perché tante coppie si fermano al primo
La frase arriva al parco, a cena, dalla suocera. E tu sai già quanto pesa rispondere.
Il dossier Natalità «Volere o Potere» (Fondazione per la Natalità e Istat), su iO Donna, dice che nel 2025 sono nati circa 355 mila bambini (fecondità 1,14); se le intenzioni si fossero realizzate, sarebbero stati circa 760 mila. Tra chi non ha altri figli, il 62,2% indica ostacoli economici, lavorativi o sociali; solo il 5,5% dice che i figli non rientrano nel progetto. Quasi una donna su due teme per la carriera (49,9% contro il 24% degli uomini); tra le madri, il 30,5% vede un’altra gravidanza come limite al lavoro, contro il 12,1% dei padri. Il secondo non è solo un conto in più: è rinegoziare tempo, coppia e sé stesse dopo la fatica del primo.
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