Kindo Oggi

Tre cose che vale la pena leggere oggi
Mercoledì 7 ottobre 2026Italia

Un mercoledì per trovare aiuto vicino a casa, lasciare spazio ai figli grandi e alleggerire la lista che hai sempre in testa.

Mani che tengono uno smartphone con una mappa, accanto a un trenino di legno e a una tazza di caffè

0–3 · Per tutte

Nidi e Centri per la famiglia vicino a casa: ora c’è una mappa

Stai cercando un nido, o ti servirebbe qualcuno con cui parlare di un momento faticoso in famiglia? Da ieri c’è un posto in più dove guardare.

Sul Portale della famiglia e della genitorialità dell’INPS, nella sezione «Servizi vicino a me», è comparsa la mappa dei nidi e dei servizi educativi per bambini fino a tre anni, pubblici e privati, autorizzati da Regioni e Comuni. Accanto c’è la mappa nazionale dei Centri per la famiglia: 518 centri e 136 strutture con servizi simili, con informazioni e sostegno per i genitori. Se usi il bonus nido, è anche un modo semplice per vedere se la struttura scelta è tra quelle comunicate all’INPS. I dati arrivano dai Comuni e il sistema è in rodaggio: se un nido non compare, controlla l’elenco del tuo Comune.

Leggi sul Portale INPS · Mappa dei Centri per la famiglia


Anche oggi

Una ragazza adolescente parla serena con una dottoressa in uno studio luminoso

Figli che crescono · 13–19 anni

Vanno dal medico solo se stanno male, e vorrebbero entrare da soli

Quand’è stata l’ultima volta che tuo figlio adolescente ha visto il pediatra o il medico senza febbre o un dolore preciso?

L’Osservatorio 2026 di Laboratorio Adolescenza e Istituto IARD, su 3.040 studenti tra i 13 e i 19 anni, dice che il 42% ci va solo quando ha un problema fisico evidente e un altro 38% meno di una volta l’anno. Intanto crescono ansia, malumore, mal di testa e notti difficili, soprattutto tra le ragazze. Più di un ragazzo su tre vorrebbe qualche minuto da solo con il medico, ma molti pensano che poi il medico debba riferire tutto ai genitori. Non è così: avvisa la famiglia solo se c’è un rischio grave per la salute, e prima ne parla con il ragazzo. Una visita di controllo, con un momento in cui tu esci dalla stanza, può aprire una porta.

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Un planner settimanale con foglietti colorati e un disegno di bambino sul frigorifero, due tazze in primo piano

Per te · Coppia

Non basta chiedere «cosa devo fare?»: come dividersi il carico mentale

La cena magari la prepara lui, a basket li porta lui. Eppure sei tu a ricordarti che il detersivo sta finendo e che la visita dal pediatra va prenotata.

È il carico mentale: ricordare, prevedere, organizzare, controllare. Uno studio delle università di Padova e Bologna su oltre 2.300 madri italiane mostra che il «tenere a mente» è la parte più intensa, e che lo squilibrio percepito si riduce quando il partner partecipa davvero alla cura. Tre consigli raccolti da iO Donna si possono provare subito. Passare all’altro un’attività intera, non il singolo compito: chi si occupa della spesa sa anche cosa manca. Decidere insieme che cosa vuol dire «fatto», così nessuno deve ricontrollare. E tenersi 15 o 20 minuti a settimana, in un momento tranquillo, per guardare i giorni successivi e decidere chi fa cosa.

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