Un martedì per riaprire il libretto delle vaccinazioni, preparare un incontro a scuola e capire cosa vedono i ragazzi sul telefono.
Salute · Da 0 a 18 anni
Meningite B: vale la pena riaprire il libretto delle vaccinazioni
Ti ricordi quando tuo figlio ha fatto l’ultima dose? Se non ne sei sicura, è il momento giusto per controllare.
Secondo un’elaborazione della Società italiana di pediatria, diffusa ieri per la Giornata mondiale della meningite, quasi 1,8 milioni di bambini e ragazzi nati tra il 2014 e il 2022 non sono vaccinati, o lo sono solo in parte, contro il meningococco B. Il vaccino è gratuito e offerto dai 3 mesi di vita, e le dosi mancanti si possono recuperare. Dopo i più piccoli, i più esposti sono gli adolescenti, ma per loro l’offerta cambia da regione a regione. Dai 12 anni è prevista anche una dose contro i ceppi A, C, W e Y. Il primo passo è semplice: libretto alla mano, chiedi al pediatra o al centro vaccinale della tua ASL che cosa manca.
Se tuo figlio ha il sostegno, queste due settimane contano
Se a casa c’è un bambino o un ragazzo con disabilità, ottobre è il mese in cui il suo piano per la scuola prende forma.
Il decreto scuola in vigore dal 1° ottobre cambia i tempi del PEI, il piano educativo individualizzato. Per chi è appena iscritto o ha una nuova certificazione va approvato in via definitiva entro il 15 ottobre; per chi resta nella stessa scuola si può aggiornare nei primi quindici giorni del mese. Ora il PEI stabilisce anche le ore di sostegno della classe, e da un anno all’altro si parte dal mantenere quelle già avute. Il gruppo che lo approva può decidere anche se un componente convocato non c’è: se non puoi esserci, avvisa subito la scuola e chiedi di collegarti a distanza. Porta osservazioni precise da casa e, se non sei d’accordo, chiedi che resti scritto nel verbale. Attenzione: il decreto deve ancora passare in Parlamento.
Riconoscono il sessismo online. Il difficile è dirlo agli amici
Video in cui la gelosia passa per amore, battute sulle ragazze: tuo figlio adolescente li incontra quasi certamente, e quasi certamente li riconosce.
La Survey Teen 2026 di Ipsos Doxa per Fondazione Libellula ha ascoltato oltre 1.300 ragazzi: l’85% vede spesso contenuti che fanno sembrare normali gelosia e controllo nella coppia, il 92% contenuti che prendono in giro le ragazze. Il punto debole non è capire, ma prendere posizione quando a condividerli è il proprio gruppo. Il 38% si sente solo, il 45% tra le ragazze, e il 44% non si sente capito dagli adulti. Eppure il 56% si confiderebbe prima di tutto con i genitori, il 67% tra i 14 e i 15 anni. Più dei divieti aiuta chiedere che cosa ne pensano, e dire chiaramente che non essere d’accordo con gli amici si può.