Kindo Oggi

Tre cose che vale la pena leggere oggi
Lunedì 5 ottobre 2026Italia

Un lunedì tra mensa, ufficio e culla: cosa cambia nel piatto, chi ci dà una mano, e come si allatta lavorando.

Pomodorini lavati sotto l’acqua corrente accanto a verdure cotte

Scuola · Cucina di casa

Pomodorini crudi: perché in Puglia spariscono dalle mense

Se questa settimana nel menu della mensa i pomodori freschi diventano verdure cotte, il motivo è una serie di focolai di salmonella.

Dal 2 ottobre la Regione Puglia ha chiesto a Comuni e gestori di sospendere i pomodori crudi in nidi, scuole dell’infanzia e primarie, ospedali e case di cura. La decisione segue la task force nazionale del 30 settembre sui focolai registrati in Puglia, Lombardia, Lazio e Friuli-Venezia Giulia, legati soprattutto al ciliegino crudo; in Puglia uno ha coinvolto un asilo nido di Brindisi. È una misura di cautela, valida fino a nuova comunicazione. A casa il rischio resta basso, ma conviene lavare bene i pomodorini in acqua corrente, pulire taglieri e coltelli e tenerli in frigo. Con bambini piccoli o in gravidanza, per ora, si può preferire il pomodoro cotto.

Fonte RaiNews · Il Fatto Alimentare


Anche oggi

Agenda con impegni cancellati, laptop, termometro e un dinosauro giocattolo

Lavoro

Chi si ferma quando salta l’organizzazione? Quasi sempre la mamma

Il bambino con la febbre, il nido chiuso, la nonna che non può: se ti è capitato di riscrivere la giornata di lavoro, non sei la sola.

Secondo l’indagine Ipsos Doxa “Genitori senza rete” per Nuova Collaborazione (5.655 intervistati, presentata il 1° ottobre), il 62% delle madri con figli minori si è trovata spesso in difficoltà con la cura, e più della metà di loro ha ridotto o sospeso il lavoro. La mamma è la figura di cura principale nel 91% delle famiglie. Fuori casa la rete è sottile: i nonni aiutano il 31% dei genitori, una babysitter appena il 4%. E il 54% ha pagato servizi privati nell’ultimo anno, spesso rinviando altre spese. Un’idea pratica: decidere in coppia, prima dell’emergenza, chi copre cosa.

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Una mamma tiene in braccio il suo bambino, accanto una borsa da lavoro

0–3 · Lavoro

Torni al lavoro con un bimbo piccolo? Hai diritto a due ore al giorno

Il rientro dopo la maternità arriva spesso quando il bambino ha ancora bisogno di te più volte al giorno.

Fino al 7 ottobre è la Settimana mondiale dell’allattamento, e tra le cose che funzionano l’OMS indica il sostegno sul luogo di lavoro. In Italia uno strumento c’è già: nel primo anno di vita del bambino la lavoratrice dipendente ha due ore di riposo al giorno se lavora almeno sei ore, un’ora se l’orario è più corto, pagate per intero. Si chiamano “riposi per allattamento”, ma valgono per la cura del bambino in generale. Raddoppiano con i gemelli e, in alcuni casi, può usarli il papà. La domanda va al datore di lavoro, prima di cominciare. Se allattare si fa faticoso, il consultorio della tua ASL è un buon primo indirizzo.

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