Una domenica per i libri di scuola, il pediatra in Piemonte, e il permesso di non farcela da sola.
Scuola · Medie e superiori
Bonus libri: nel 2026 cerca il bando del Comune
Se stai ancora aspettando lo sportello nazionale per i libri, quest’anno non arriva: i soldi passano dai Comuni.
Il Decreto Scuola (DL 170 del 30 settembre) sposta i fondi del bonus libri 2026 al fondo comunale: +21 milioni per la gratuità totale o parziale dei testi, ripartiti con le regole storiche. Per il 2026, quindi, l’aiuto si chiede al Comune di residenza, guardando i bandi già aperti o in arrivo. Dal 2027 il contributo torna nazionale, gestito dal Ministero, con ISEE fino a 40.000 euro e destinato a chi è in prima media, prima superiore o terza superiore. Modalità e piattaforma arriveranno con un decreto attuativo. Intanto: apri il sito del tuo Comune e cerca “libri di testo” o “diritto allo studio”.
Se hai un bambino sotto i sei anni in Piemonte, mercoledì puoi già chiamare il pediatra.
Dall’8 ottobre i Pediatri di Libera Scelta iniziano le somministrazioni; dal 13 ottobre anche medici di famiglia e farmacie aderenti, oltre ai centri vaccinali delle ASL. La vaccinazione è gratuita e raccomandata dai 6 mesi ai 6 anni, in gravidanza e nel post-parto, e per over 60 e persone fragili. Lo scorso anno in Regione si sono vaccinate oltre 840 mila persone. Controlla sedi e orari sul sito della tua ASL o della Regione, e fissa l’appuntamento prima che arrivi il picco autunnale.
Se dopo il parto ti senti sola, non sei un’eccezione
Se nei primi anni ti sembra di farcela meno di quanto “dovresti”, i numeri raccontano un’altra storia.
Secondo UNICEF Italia (sondaggio YouTrend su oltre 8.900 genitori di bambini 0–6), il 79% delle donne e il 63% degli uomini dicono che la vita da neogenitore in Italia non è facile. La solitudine tocca il 65% delle mamme (40% dei papà); circa tre su quattro vivono una stanchezza continua; oltre l’85% delle neomamme si è sentita giudicata. Il report chiede salute mentale genitoriale come priorità pubblica, continuità post-parto, congedi paterni e nidi accessibili. Un passo concreto: se la solitudine resta, parlane con pediatra o consultorio — e negozia a casa una cura davvero condivisa.