In Lombardia oggi si può prenotare il vaccino antinfluenzale, a scuola tornano i compiti sul diario, e sulla fiducia in famiglia arriva una mappa utile.
0–3 · Scuola · Lombardia
Oggi in Lombardia si apre la campagna antinfluenzale
Se hai un bambino piccolo, un ragazzo a scuola o sei in gravidanza, da oggi il vaccino antinfluenzale si può prenotare senza aspettare novembre.
La Regione Lombardia avvia la campagna 2026/2027: nella prima fase è gratuito per gravidanza e puerperio, bambini e ragazzi dai 6 mesi ai 17 anni, over 60, persone fragili e alcune categorie professionali, compreso il personale scolastico. Si parte dagli ambulatori di medici e pediatri; le prenotazioni sono aperte sul portale PrenotaSalute. Dal 12 ottobre si allarga a tutti (farmacie dai 12 anni, centri vaccinali per i minori); dal 26 ottobre i centri servono anche gli adulti. Sabato 3 ottobre ci sono open day sul territorio, incluso San Siro per chi ha almeno 12 anni.
I compiti tornano sul diario: niente avvisi a sera
Se il registro elettronico ti arriva alle nove di sera con “da fare per domani”, non sei tu a essere disorganizzata: è una pratica che il Ministero vuole fermare.
Con la nota del 28 settembre, per l’anno 2026/2027 i compiti vanno assegnati entro la fine delle lezioni e trascritti sul diario cartaceo, insieme al registro. Niente caricamenti nel tardo pomeriggio, di sera o nel weekend. Anche le verifiche vanno programmate in consiglio di classe, evitando più prove nello stesso giorno. Se a scuola continua a succedere, si può richiamare la nota e chiedere che entri nel Patto di corresponsabilità.
Dietro una discussione spesso c’è un bisogno, non una sfida
Quando un figlio alza la voce o chiude la porta, il primo pensiero è “mi sta sfidando”. A volte, però, sta chiedendo ascolto o un pezzo di autonomia in più.
L’UNICEF ricorda che i conflitti fanno parte della crescita e che la fiducia si costruisce già nei primi mille giorni, con risposte coerenti e presenti. Non serve la perfezione: ascoltare prima di reagire, riconoscere l’emozione senza liquidarla, tenere aperto il dialogo e coinvolgere i ragazzi nelle decisioni che li riguardano. I piccoli momenti quotidiani contano più delle “grandi conversazioni” una tantum.