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Bonus nido: una domanda da fare al tuo asilo
Se stai aspettando il contributo sulla retta, c’è un controllo di trenta secondi che può evitare settimane di attesa.
L’INPS ha messo in piedi l’Agenda Asili Nido: i Comuni devono censire le strutture abilitate. La mappa sul Portale della famiglia arriverà nelle prossime settimane; nel frattempo chiedi al nido o all’ufficio comunale che il servizio risulti correttamente registrato. Serve per i pagamenti del 2026. La domanda del bonus resta del genitore che paga la retta; ogni anno si scelgono le mensilità e si caricano i documenti entro il 30 aprile dell’anno dopo.
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Figli che crescono · Medie e superiori
Quando le assenze si accumulano, intervenire presto cambia la storia
Non è “una fase” se un ragazzo smette di andare a scuola e si chiude in camera: è un segnale che chiede rete, non solo pazienza.
A Milano, il progetto Adolescente-Mente della neuropsichiatria dell’ASST Fatebenefratelli Sacco ha seguito 36 adolescenti tra i 13 e i 18 anni. Tutti erano in ritiro scolastico; il 72% anche sociale. Dopo un anno, tutti avevano ripreso un percorso di studi: il 60% in presenza, gli altri collegati a distanza o in istruzione domiciliare. Contano famiglia, scuola e servizi insieme. Se le assenze si allungano, il pediatra o la NPIA territoriale sono il primo passo concreto.
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