Kindo Oggi

Dispacci per la tribù
Giovedì 10 settembre 2026Italia · per le mamme

La fase · Ambientamento

Oggi a Bari i genitori restano al nido tre giorni interi. Non è «lasciarlo e via»: è la fase del primo distacco, fatta insieme.

Dal 10 settembre al nido comunale La Tana del Ghiro (via Laetitia Abbaticola 2) parte la sperimentazione dell’ambientamento partecipato — il «metodo svedese». Nei primi tre giorni di frequenza, mamma o papà restano in struttura per l’intera giornata con i propri figli: esplorano gli spazi, conoscono le educatrici, condividono pasto, sonno, gioco.

Si parte dalla sezione piccoli: 16 nuovi iscritti, tra tre mesi e un anno, suddivisi in tre sottogruppi. Le educatrici osservano le abitudini del bambino e costruiscono fiducia a piccoli passi. Il quarto giorno arriva il saluto: il genitore accompagna, saluta e va — restando raggiungibile. Se serve, l’inserimento si può allungare, di solito fino a cinque giorni.

L’assessore alla Conoscenza Vito Lacoppola lo inquadra così: alleanza subito tra famiglie e nido, presenza rassicurante mentre il bimbo scopre un mondo nuovo. Obiettivo dichiarato: meno ansia da separazione, passaggio più graduale, rapporto di fiducia fin dal giorno uno. Stesso filone di Ancona e Modena — la fase che in molte città ancora dura settimane, qui concentrata in tre giornate intense.

Cosa fare. Se sei tra le 16 famiglie: tre giornate intere in agenda, oggetto ponte, e al quarto giorno un saluto breve e sempre uguale — niente sparizioni di nascosto. Se il tuo nido usa ancora l’inserimento lungo, chiedi se sta valutando il modello partecipato. E stasera: routine soft, niente pressioni.

Telebari, 31 agosto · BariViva, 1 settembre


Oggi

Ieri ha funzionato: la mini-guida ISS sul mal di scuola — oggi è il giorno uno in Veneto, Trento e Valle d’Aosta.

Ieri, alla vigilia, la storia che le mamme si sono passate è quella: il back to school blues non è capriccio. Chiara Cattaneo e Vittorio Palermo (ISS) lo chiamano fase di adattamento. Nei piccoli: difficoltà a separarsi. Più avanti: voti, compagni, giudizio. Spie tipiche — mal di pancia, nausea, cefalea, sonno a pezzi, appetito in calo, richieste continue di rassicurazione.

Oggi 10 settembre ripartono le lezioni in Veneto, Provincia di Trento (primo e secondo ciclo; l’infanzia era già partita il 3) e Valle d’Aosta. È il giorno in cui quella guida serve davvero: saluto breve, routine già rimessa, serata soft.

Cosa fare. Stamattina: saluto corto e prevedibile. Ascolta senza sminuire («capisco che è difficile»). Prima settimana: pochi extra. Se rifiuto scuola o disturbi del sonno restano forti oltre i primi giorni, parla col pediatra.

ANSA / ISS, 4 settembre · LaPresse, 5 settembre · Regione Veneto

Caffè: campanella sotto i temporali — allerta arancione su Veneto, Toscana, Emilia-Romagna e Marche.

Giovedì 10 settembre la Protezione Civile tiene allerta arancione per temporali su Toscana, Veneto, Emilia-Romagna e Marche; gialla in undici regioni del Centro-Nord (anche settori di Lombardia e Trentino-Alto Adige). In Veneto — proprio dove oggi si rientra — fase di pre-allarme per temporali e rischio idrogeologico su più zone; allerta idraulica gialla sul bacino del Sile (pianura e costa centro-orientale).

Rovesci anche intensi, fenomeni ripetuti soprattutto in pedemontana, pianura centro-orientale e costa. Da venerdì l’instabilità dovrebbe calare.

Cosa fare. Check allerta sulla tua zona prima di uscire. Cambio in più nello zaino, ombrello, ritardi mezzi possibili. Evita sottopassi e corsi d’acqua. Se il temporale è forte, ritarda il rientro a piedi.

Regione Veneto / PC, 9 settembre · IlMeteo / Protezione Civile


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