La fase · Ambientamento
Il pianto all’ingresso non è un giudizio su di te. È il primo distacco vero.
Giovedì, a Milano, suona la campanella per i nidi e le infanzie comunali: 7.832 iscritti al nido, e per 4.258 è la prima sacchetta. Lo stesso sta succedendo in questi giorni in mezza Italia, Comune per Comune. Quello che arriva, per tantissime, è il pianto sulla porta. Non è un capriccio e non è la prova che hai sbagliato nido.
Giulia Franchini, assistente sanitaria del Consultorio di Salò, lo dice così: il bambino piccolo non ha ancora chiaro che tu esisti anche quando non ti vede. Ogni separazione può sembrargli definitiva. I piccoli distacchi — nonni, una routine del risveglio — lo aiutano a capire che si va, e si torna. All’ingresso: niente fuga, niente restare troppo. Un abbraccio, poche parole («torno»), e si parte. Nella maggior parte dei casi, dopo pochi minuti il pianto si interrompe.
Il segnale buono non è l’assenza di lacrime. È quello che succede dopo: se gioca, se a casa tiene le sue abitudini, se quando lo vai a prendere è ancora nel gioco. I primi notti più agitati, invece, sono normali: ha bisogno di ritrovarti.
Cosa fare. Chiedi al nido il calendario dell’ambientamento (non è uguale ovunque). Prepara un rito corto e sempre uguale. Se dopo settimane il pianto non cala, o a casa cambiano sonno e umore in modo fermo, parlane con le educatrici — non da sola.
Corriere Milano, 1 settembre · Giornale di Brescia / Asst Garda, 20 luglio · Unobravo
Ieri ha funzionato: in Emilia-Romagna la scuola ha aperto senza lezioni.
È la storia che ieri ha corso di più: Rai, Sole 24 Ore, Italpress, i comunicati della Regione. «Settembre insieme»: 8.000 bambini, 150 plessi, 42 comuni, da lunedì 31 fino al 14 settembre. Gratis, volontario, niente libri. Le lezioni vere restano il 15. De Pascale e Conti: dal 2027 vogliono renderla strutturale. Il 10 settembre arrivano i numeri.
Cosa fare. Se sei in uno di quei 42 comuni e il posto c’è ancora, è questa settimana. Non è anticipo di scuola: è copertura, e un po’ di aria.
RaiNews, 1 settembre · Il Sole 24 Ore, 1 settembre
Domani pomeriggio, a Palermo, quattro centri in più.
L’Asp tiene i pomeriggi straordinari fino al 4 settembre. Mercoledì 2, 14:30–18:30: Massimo D’Azeglio, Pietratagliata, Arenella e lo Zen (via Einaudi 24), che resta aperto tutti i giorni. Il weekend senza prenotazione ha fatto 1.534 dosi. Per nido e infanzia serve il certificato, non la ricevuta dell’appuntamento.
Cosa fare. Tessera, documento, libretto. Se manca una dose prima della scuola, questo è il momento — non metà settembre.
PalermoToday / Asp · Balarm